mercoledì 31 marzo 2010

...la patente...

E' da tanto che non scrivo in questi luoghi. Seccede che quando ho qualcosa da raccontare su Teo &Co o non sono davanti al computer o non è il momento giusto per collegarsi, o semplicemente manca l'ispirazione per scrivere. Cose comunque ne accadono molte e ci sarebbe da scriverne per capitoli interi. Cosa dire per esempio dei versi degli animali: bau il cane, miaa il gatto, coco la gallina, mmmh la mucca, ti'tta l'orologio, cra la rana, mamma la mamma e il papà. E si chiama mamma anche me. Certamente sa chi è il papà quando glielo si chiede, però non riesce ancora a dirlo. Così intanto mi chiama mamma.
Oggi poi ha fatto un giro con la Letizia (la Diane6 di Anna) assieme a Ilary, una delle figlie dei nostri vicini di casa. Sembrava proprio stesse guidando. Che ridere...





mercoledì 17 marzo 2010

...che spasso...

Ogni giorno una novità. Oggi compie 16 mesi. Sembra ieri: si dice sempre così, ma se si osservano tutti i giorni, tutti i mesi, le ore, allora ci si accorge di quanto tempo è trascorso. Quanto, in realtà, siano questi 16 mesi. I cambiamenti, le paure, i sorrisi e... tutto il resto insomma.
Teo ha ancora un vocabolario non molto spesso, però ci accorgiamo quanto riesce a capire e a carpire da noi e da tutti e tutto in fondo. Capisce tutto in pratica.


giovedì 11 marzo 2010

...evvivaaaa...

Finalmente si mangia. La pasta col pomodro poi è una bontà unica. E troppo divertente quando fa queste facce. Gli chiediamo di mostrarci i dentini e farci un sorriso, ed eccolo che ci fa scompisciare dalle risate. Poi è ancora più divertente perchè magari lo fa così da un momento all'altro senza che gli diciamo niente e solo perchè sa che a noi fa tanto ridere. Sei propio un figo Teuzzo.




venerdì 5 marzo 2010

...un po' di pazienza...

oggi ero proprio stanco fisicamente. Questa mattina il lavoro nei campi è stato duro. Non che le altre mattine sia proprio una passeggiata, però oggi il mal di schiena e forse un po' di stanchezza psichica non hanno aiutato. Oggi pomeriggio Anna è al lavoro e con teuzzo ci sono qui io. Speravo si addormentasse li dopo mangiato e invece non è stato proprio così. Io mi ero prefissato di fare un dolce che dovevo portare a degli amici e studiare per lo stage di questo fine settimana. Siamo andati a letto e all'inizio sembrava volesse dormire, ma son passati pochi minuti, o secondi e ha iniziato subito a cantare a parlottare e a girarsi su se stesso. Ammetto che mi sono innervosito un po'. Così ci siamo alzati. Subito non sapevo come fare. Poi ho pensato che forse fare la torta assieme non sarebbe stata una brutta idea. così l'ho metto nella sua sedia e abbiamo cominciato ad unire gli ingredienti. Una torta senza burro, latte, ma solo con un po' d'olio, farina, uova, una pera e una carota. Na' bontà.
Una volta cotta siamo partiti per portarla a casa dei miei amici e li si e addormentato. Così poi una volta tornati, son riuscito anche a studiare un po'. Oggi ha avuto una giornata nervosetta, comunque. Forse è stato per il vento che tirava oggi.
Adesso sta dormendo tranquillo nel lettone...

giovedì 25 febbraio 2010

...gridolini..

Il Teuzzo è ora in una fase sfida. Ci sta mettendo alla prova per vedere come riesce ad ottenere le cose e come. In questo momento sta provando con le grida. Quando vuole fare o prendere qualcosa e non riesce ad ottenerlo immediatamente, si incavola da morire e molla un urlo mostruoso diventando rosso come un papavero. Noi abbiamo deciso che è meglio non rispondere al gioco, ma bensì cercare di spiegargli che non serve gridare così per ottenere le cose. Speriamo funzioni..

martedì 23 febbraio 2010

...PISTAAA...

Prima discesa con il bob per Teo... Diciamo che non è stata digerita bene dal pupo. Forse è il rumore del bob, forse è la velocità, o magari il sole accecante della giornata. Boooh. Sta di fatto che niente da fare, non ne ha voluto sapere. e si che è così divertente venir giù a tutta velocità per una discesa innevata. Lo dico perchè son grande e so che al massimo se cado mi entra un po' di neve dentro ai vestiti e mi rinfresco un po'. Diciamo comunque che Teuzzo è un po' fifone. Questo l'ha preso tutto da mamma. Lei ha paura anche di scendere in garage a prendere la macchina. Figuriamoci. Comunque sia, siamo tornati che Teo aveva tutte le guance rosse per il sole. La prima abbronzatura del 2010.

domenica 14 febbraio 2010

...a scuola di Teo...

Questa mattina, visto che Anna non si alzava, io e Teo siamo andati a fare una passeggiata in paese. A volte bisognerebbe tornare un po' bambini. Noi adulti dobbiamo sempre arrivare da qualche parte, abbiamo sempre un tempo entro cui stare per fare le cose, vediamo la meta ma non il percorso che facciamo per raggiungerla. Per un bambino invece non è così. Loro non hanno fretta di arrivare in un posto, molto spesso non hanno nemmeno un posto dove bisogna per forza arrivare. Siamo noi ad imporglierlo. Loro non devono restare dentro ad un tempo prestabilito. Forse non sanno nemmeno cosa sia il tempo. Per loro ogni passo che fanno, ogni cosa nuova che vedono: un uccellino che cerca da mangiare in un prato, del muschio che cresce in un muretto, una foglia secca per terra, una carta trasportata dal vento; ogni cosa è un buon motivo per fermarsi e osservala per un tempo indefinito. Poi alla fine si ritorna a casa, e il gioco continua. Ma quello che è rimasto a loro non è il solo fatto di essere usciti a fare due passi, ma sono state tutte le cose viste, tutti gli odori annusati, è stato il freddo di un tubo di metallo di una ringhiera, o la sensazione umida che lascia la terra bagnata, è stato l'osservare dei bambini dondolarsi su un'altalena. Come in un libro di Terzani, dove spiega quanto sia importante in un viaggio, più il percorso che si fa per raggiungere un luogo che il luogo stesso. Il cambiamento delle cose, l'evoluzione che la strada, che ci porta da un punto ad un altro, ha su di noi.